

72. Atto di fede dei fascisti rumeni.

Da: C. Z. Codreanu, Pentru Legionari, Bucarest, 1936, in Gli eredi
degli Asburgo, allegato a Storia e dossier, aprile 1989.

Nel corso degli anni Trenta, in molti paesi dell'Europa orientale,
la grave crisi economica e le forti tensioni politico-sociali
favorirono l'ascesa di movimenti di tipo fascista. Uno dei pi
forti fu quello fondato in Romania da Corneliu Zelea Codreanu,
denominato Legione dell'Arcangelo Michele o Guardia di ferro.
Come traspare anche dalla prima denominazione, questo movimento si
distingueva per due aspetti fondamentali: la militanza para-
militare e il richiamo alla sfera religiosa. Il capitalismo, che
si riteneva fosse stato introdotto dagli ebrei in Romania, e il
comunismo, che ne era considerato una conseguenza, erano visti
come forze del male da combattere per la salvezza dell'individuo e
della nazione. Il fine principale di Codreanu era non tanto la
realizzazione di  un nuovo ordine politico, quanto il cambiamento
dell'essenza stessa degli uomini;  utopia sociale, richiami
religiosi e incitamento alla violenza si mescolavano confusamente
nel suo programma, come dimostra il documento qui riprodotto.
Responsabile di una impressionante serie di violenze in tutto il
paese, la Guardia di ferro fu oggetto di dura repressione, fino
a quando il sovrano Carol secondo, nel 1938, fatta promulgare una
costituzione che gli attribuiva pieni poteri, fece imprigionare ed
uccidere Codreanu.


Io credo in uno stato rumeno indivisibile, dal Nistro al Tisa [dal
Dnestr al Tibisco, i fiumi che segnavano rispettivamente i confini
orientale e occidentale della grande Romania formatasi in
seguito ai trattati di pace postbellici], che comprenda tutti i
rumeni e solo i rumeni onesti, timorati di Dio e lavoratori,
sempre preoccupati di difendere il territorio e il proprio popolo.
Datore di eguali diritti, civili e politici, a uomini e donne.
Protettore della famiglia e che paga gli impiegati e i lavoratori
secondo il numero dei loro figli e l'entit del lavoro svolto, di
cui tiene in considerazione sia la qualit che la quantit.
E credo in uno stato creatore di armonia sociale per mezzo di un
contenimento delle divisioni di classe; uno stato che, al di sopra
dei salari, socializzi l'industria, propriet di tutti i
lavoratori, e la terra, da redistribuire fra tutti i coltivatori.
Credo nella ripartizione dei profitti fra imprenditori (stato e
privati) e lavoratori. Gli imprenditori privati ricevendo, oltre
al pagamento del lavoro svolto, una percentuale decrescente in
proporzione alle dimensioni del capitale.
E credo in uno stato che assicuri i lavoratori per mezzo di un
fondo rischi. Fondatore di negozi di alimentari e
d'abbigliamento riservati a operai e impiegati i quali,
organizzati in sindacati nazionali, saranno rappresentati
all'interno di comitati amministrati per le differenti istituzioni
industriali, agricole e finanziarie.
E credo in un grande e potente padre dei lavoratori e re dei
contadini, Ferdinando primo, il quale ha sacrificato tutto per il
bene della Romania...
Professo l'elezione dei ministri da parte della camera, la
soppressione del senato, l'organizzazione di una polizia rurale,
di una tassa progressiva sul reddito, l'istituzione in tutti i
villaggi di scuole professionali per l'agricoltura e il
commercio...
Mi aspetto la rinascita della coscienza nazionale fino all'ultimo
pastore e la discesa dell'Illuminato in mezzo al popolo sfiduciato
per fortificarlo e aiutarlo in reale fratellanza, speranza per la
Romania di domani.
